Altotevere, verso una cabina di regia per trasporti più integrati
24/03/2026
Un passo deciso verso il superamento delle criticità storiche del sistema dei trasporti nell’Altotevere arriva dalla Seconda commissione regionale, che ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione finalizzata a migliorare l’integrazione e l’efficienza dei servizi di mobilità. Al centro dell’iniziativa, la necessità di intervenire su un territorio che da anni soffre di un marcato isolamento infrastrutturale, con ricadute significative sulla vita quotidiana di pendolari, studenti e lavoratori.
Il documento impegna la Giunta regionale, una volta ottenuto il via libera definitivo dell’Aula, ad avviare un percorso condiviso con gli enti coinvolti per rendere più coordinato e accessibile il sistema dei trasporti tra Umbria e Toscana.
Una cabina di regia per coordinare i servizi
Tra le azioni previste, emerge l’istituzione di un tavolo tecnico interregionale che coinvolga Regione Umbria, Regione Toscana, gestori del trasporto pubblico locale, RFI e Trenitalia. L’obiettivo è costruire una vera e propria cabina di regia capace di intervenire su due nodi fondamentali: l’integrazione tariffaria e l’ottimizzazione degli orari.
La frammentazione tra diversi operatori e sistemi tariffari rappresenta, infatti, una delle principali criticità segnalate negli anni, con costi aggiuntivi e disagi per gli utenti costretti a cambiare vettore lungo il percorso.
Collegamenti più efficienti verso i nodi ferroviari
La proposta prevede anche la valutazione di un servizio sperimentale di bus navetta rapido e cadenzato tra Città di Castello e la stazione ferroviaria di Arezzo, con corse sincronizzate con i treni a lunga percorrenza e attive anche nei giorni festivi. Un intervento che punta a colmare il divario tra il territorio altotiberino e le principali direttrici ferroviarie nazionali.
Parallelamente, viene indicata la necessità di promuovere una piena integrazione tariffaria lungo la tratta Città di Castello–Arezzo via Sansepolcro, superando la duplicazione dei costi che oggi penalizza gli utenti.
Un sistema da ripensare in chiave interregionale
Nel documento si richiama l’esistenza di criticità strutturali consolidate nel tempo, tra cui la scarsa integrazione tra i diversi gestori del trasporto pubblico e la limitata connessione con le principali reti nazionali. Un quadro che rende complessi gli spostamenti e incide sull’attrattività del territorio.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia orientata a rafforzare la mobilità transfrontaliera e a garantire servizi più accessibili e coordinati. Un percorso che punta a rendere il sistema più efficiente, riducendo i disagi per gli utenti e migliorando la qualità complessiva dei collegamenti.
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