“Avisalute”, ad Amelia la prevenzione diventa rete: presentazione in Provincia a Terni
24/03/2026
Un’iniziativa che unisce prevenzione sanitaria, volontariato e collaborazione tra territori. Giovedì 26 marzo, alle ore 12, la sala del Consiglio della Provincia di Terni ospiterà la conferenza stampa di presentazione di “Avisalute”, il progetto promosso dall’Avis comunale di Amelia e dedicato agli screening gratuiti rivolti alla cittadinanza.
L’appuntamento segna l’avvio ufficiale di un percorso che punta a portare la prevenzione fuori dagli ambulatori tradizionali, rendendola più accessibile e diffusa, grazie al coinvolgimento diretto delle associazioni e dei professionisti del settore sanitario.
Una sinergia tra associazioni e istituzioni
Alla conferenza interverranno i consiglieri dell’Avis di Amelia, insieme agli assessori comunali Luigia Moscatelli e Marina Teofrasti, a testimonianza del sostegno istituzionale all’iniziativa. Accanto a loro, il presidente dell’Avis provinciale di Terni, Leonardo Mariani, e i rappresentanti dell’associazione Sardegna For You, che avranno un ruolo operativo nell’organizzazione degli screening, con il coinvolgimento di medici e infermieri.
Elemento significativo del progetto è la presenza di una delegazione dell’Avis provinciale di Sassari, da cui nasce l’idea di Avisalute. Un passaggio di esperienze che evidenzia come modelli già sperimentati con successo possano essere adattati e replicati in contesti diversi, mantenendo al centro la qualità del servizio e l’attenzione alle persone.
Screening e prevenzione sul territorio
“Avisalute” si propone di offrire controlli sanitari accessibili, con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce e sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione. Il valore dell’iniziativa risiede anche nella capacità di intercettare una fascia di popolazione che tende a rimandare o evitare controlli periodici.
Portare gli screening sul territorio significa ridurre le distanze, non soltanto geografiche ma anche culturali, tra i servizi sanitari e la comunità. In questo senso, il ruolo del volontariato diventa determinante: le associazioni fungono da ponte tra istituzioni e cittadini, facilitando l’accesso e costruendo fiducia.
Un progetto che guarda oltre l’evento
La presentazione del 26 marzo rappresenta il primo passo di un percorso destinato a svilupparsi nel tempo. L’obiettivo non si limita alla realizzazione di singole giornate di screening, ma mira a consolidare un modello operativo capace di integrare prevenzione, informazione e partecipazione.
Il coinvolgimento di realtà provenienti da altri territori, come l’esperienza sassarese, lascia intravedere una prospettiva più ampia: creare una rete nazionale di buone pratiche, in cui la prevenzione diventi un elemento strutturale delle politiche sanitarie locali.
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