Bonifiche a Terni, Bandecchi: “Papigno, Rosselli e Gruber non sono fermi”
11/03/2026
Le operazioni di bonifica ambientale in alcune aree sensibili di Terni tornano al centro del confronto pubblico. Dopo le critiche emerse durante il passaggio in città della campagna “Ecogiustizia subito”, il sindaco Stefano Bandecchi interviene per chiarire lo stato dei lavori e respingere l’idea di un’amministrazione inattiva.
Secondo il primo cittadino, le difficoltà ambientali che interessano diversi siti ternani affondano le proprie radici in scelte e situazioni risalenti anche agli anni Settanta. Un’eredità complessa che richiede interventi articolati e tempi tecnici lunghi, ma che – sostiene Bandecchi – non sarebbe stata ignorata dall’attuale amministrazione.
“Il Comune non sta con le mani in mano – afferma il sindaco –. Le criticità ambientali esistono e non vengono negate, ma stiamo lavorando su più fronti per affrontarle. Alcuni progetti di bonifica hanno ricevuto un impulso concreto e in determinati casi sono arrivati a conclusione”.
Papigno, tra indagini e ricerca di nuove risorse
Tra i dossier più complessi figura quello dell’ex discarica di Papigno, un sito che da anni richiede approfondimenti tecnici e interventi mirati. Dopo il completamento delle indagini integrative, il Comune ha riattivato il confronto con Arpa Umbria, CNR IRET e Università della Tuscia, soggetti coinvolti nella convenzione sottoscritta nel 2009 per la gestione scientifica del progetto.
Nel gennaio 2024 si è svolto un sopralluogo congiunto alla presenza dei firmatari della convenzione, oltre ai rappresentanti della Regione Umbria e della Provincia di Terni. In quell’occasione gli enti tecnici si erano impegnati a predisporre un documento preliminare destinato al Ministero dell’Ambiente per aggiornare le esigenze progettuali e ridefinire i contenuti della convenzione, includendo anche l’ipotesi di stralcio dell’area Gruber.
Il documento, tuttavia, non è stato ancora trasmesso nonostante i solleciti. Nel frattempo la Direzione Ambiente del Comune ha elaborato un proprio documento di indirizzo alla progettazione, approvato in linea tecnica dalla giunta nel dicembre 2025.
L’amministrazione ha inoltre inserito l’area della discarica in una richiesta di finanziamento nell’ambito del bando nazionale per i Piani di sviluppo delle aree dismesse, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2025. L’obiettivo è reperire le risorse necessarie per una futura sistemazione dell’area destinata a uso ricreativo.
Parco Rosselli, interventi in corso e lavori quasi conclusi
Un altro intervento significativo riguarda il Parco Rosselli, dove il procedimento di bonifica è stato avviato nel 2015. Le analisi ambientali effettuate negli anni successivi hanno richiesto una revisione del progetto originario, predisposto nel 2016 nell’ambito del Piano Periferie.
La Direzione Ambiente ha quindi elaborato un progetto di messa in sicurezza permanente, approvato dalla Regione Umbria nel 2023, affiancato da un progetto di fattibilità tecnico-economica da 3 milioni di euro, approvato dalla giunta comunale nel 2024. L’intervento complessivo è stato suddiviso in tre lotti funzionali.
Il primo riguarda l’area ludica collegata all’asilo Peter Pan. I lavori di riqualificazione, per un importo di circa 455 mila euro oltre IVA, sono stati affidati grazie ai finanziamenti della Regione Umbria e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il cantiere è stato avviato nel maggio 2025 e le operazioni di messa in sicurezza si sono concluse nel mese di ottobre.
Attualmente risultano realizzate numerose opere di riqualificazione: aiuole, muretti, recinzioni, cancellate, impianti elettrici e di irrigazione, pergola e pavimentazioni in gomma colata. Le ultime lavorazioni – tra cui tinteggiature e piantumazioni – stanno subendo rallentamenti a causa delle precipitazioni, ma l’amministrazione prevede di completarle entro marzo, condizioni meteo permettendo.
Nel frattempo il Comune sta cercando ulteriori finanziamenti per sviluppare la progettazione esecutiva dei lotti successivi, che riguardano la messa in sicurezza e la rifunzionalizzazione dell’intero parco.
Ex Lanificio Gruber, bonifica completata
Diversa la situazione per l’ex Lanificio Gruber, dove il procedimento di bonifica può considerarsi concluso. L’intervento è stato realizzato sulla base delle prescrizioni contenute nel decreto del Ministero dell’Ambiente n. 34 del 2018, che prevedeva la rimozione dei materiali riconducibili a rifiuto fino a circa un metro di profondità.
I lavori necessari per rispettare queste indicazioni sono terminati nel dicembre 2025, permettendo di chiudere formalmente la procedura di bonifica del sito.
Per quanto riguarda la vicina Pineta Centurini, le indagini ambientali avevano evidenziato la presenza di idrocarburi pesanti in uno degli hotspot analizzati, sia nel suolo superficiale sia in quello profondo. L’elaborazione dei dati tecnici, tuttavia, non ha evidenziato rischi sanitari o ambientali tali da richiedere ulteriori interventi.
L’amministrazione comunale continua quindi a monitorare i diversi siti interessati, ribadendo la volontà di portare avanti le attività di risanamento ambientale attraverso il coordinamento con gli enti tecnici e la ricerca di nuove risorse finanziarie.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.