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Distribuzione del gas a Terni, Orsini chiede chiarezza su gara e tempistiche

30/03/2026

Distribuzione del gas a Terni, Orsini chiede chiarezza su gara e tempistiche

La procedura per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell’Atem Terni torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare il tema, in apertura della seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere Valdimiro Orsini, esponente di Masselli sindaco, che ha presentato un’interrogazione per ottenere aggiornamenti puntuali sullo stato dell’iter, sulle attività svolte dalla stazione appaltante e sui tempi previsti per arrivare alla conclusione della gara.

La questione ha un peso rilevante per il territorio, perché riguarda un servizio essenziale e un’infrastruttura che incide direttamente sulla continuità dell’erogazione, sulla sicurezza delle reti e sugli equilibri economici collegati ai canoni di concessione e agli investimenti futuri. Proprio per questo Orsini ha chiesto all’amministrazione un quadro chiaro sull’avanzamento delle procedure, ritenendo necessario un aggiornamento costante su un passaggio amministrativo tanto delicato quanto strategico.

Il ruolo del Comune di Terni e della stazione appaltante

Nell’interrogazione viene ricordato che il territorio nazionale è suddiviso in Ambiti Territoriali Minimi per l’organizzazione delle gare relative al servizio di distribuzione del gas naturale e che il Comune di Terni è stato individuato come ente capofila per l’Atem Terni. A questo si aggiunge un altro elemento centrale: Terni Reti Srl è stata indicata dal Comune, con deliberazione del Consiglio comunale n. 166 del 2018, quale stazione appaltante incaricata di seguire la gara.

Il richiamo a questi passaggi serve a inquadrare con precisione le responsabilità istituzionali e operative. Orsini sottolinea infatti che, nonostante a livello nazionale le gare d’ambito abbiano subito nel tempo diversi rinvii legislativi, la conclusione corretta e tempestiva del procedimento resta decisiva per garantire efficienza gestionale e certezza del quadro regolatorio. In altre parole, il consigliere chiede che si faccia chiarezza non soltanto sulla fase amministrativa in corso, ma anche sulla capacità del sistema locale di arrivare finalmente a un affidamento stabile del servizio.

I nodi aperti tra bando, reti e valori di rimborso

Uno dei punti più rilevanti dell’interrogazione riguarda il cronoprogramma delle attività svolte dalla stazione appaltante. Secondo Orsini, servono aggiornamenti precisi soprattutto su tre aspetti: la redazione del bando, la valutazione dello stato di consistenza delle reti e la definizione dei valori di rimborso ai gestori uscenti, il cosiddetto VIR.

Si tratta di passaggi tecnici ma decisivi, perché da essi dipende la possibilità di pubblicare la gara in modo completo e solido, senza ulteriori rallentamenti. Il consigliere chiede quindi al sindaco di chiarire quali atti istruttori siano già stati completati da Terni Reti e se esistano criticità specifiche che stanno frenando la pubblicazione del bando. Il tema dei valori di rimborso, in particolare, è uno dei punti più sensibili in tutte le procedure di questo tipo, perché incide direttamente sui rapporti con i concessionari uscenti e sulla definizione del quadro economico della gara.

Il confronto con Arera e i tempi dell’aggiudicazione

Orsini sollecita inoltre un chiarimento sul rapporto con Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Nello specifico, chiede di sapere se la documentazione di gara sia già stata sottoposta alla verifica dell’Autorità e, in caso affermativo, quali siano stati gli esiti di questa interlocuzione. È un passaggio che pesa in modo particolare, perché il confronto con Arera rappresenta uno snodo essenziale per verificare la correttezza degli atti e la compatibilità del procedimento con il quadro normativo di riferimento.

L’ultima richiesta riguarda le tempistiche finali: il consigliere domanda entro quale data l’amministrazione ritenga possibile arrivare all’aggiudicazione definitiva del servizio, così da superare l’attuale regime di proroga tecnica dei contratti in essere. È proprio questo il nodo politico e amministrativo più evidente. Dopo anni di rinvii, il tema della distribuzione del gas non può restare sospeso in una fase indefinita, soprattutto in un settore che richiede programmazione, investimenti e una governance stabile.

L’interrogazione di Orsini riporta così l’attenzione su una procedura che, pur avendo una natura fortemente tecnica, ha conseguenze molto concrete per il territorio. Chiarezza sui tempi, trasparenza sulle attività svolte e capacità di superare la lunga fase interlocutoria saranno ora gli elementi sui quali si misurerà la risposta dell’amministrazione comunale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.