“InNaturalia”, a Terni l’arte contemporanea apre un dialogo tra uomo e natura
10/04/2026
Uno spazio pensato per l’arte che prende forma e trova subito una sua vocazione: accogliere linguaggi contemporanei e aprire riflessioni sul presente. A Terni, lo Spazio d’Arte “Aurelio De Felice”, all’interno dell’Istituto Artistico “O. Metelli”, inaugura la propria attività espositiva con la collettiva “InNaturalia”, segnando un primo passo concreto nel progetto della Provincia di creare un luogo stabile dedicato alla produzione artistica.
La mostra, promossa dalla Provincia di Terni e organizzata dal Liceo Artistico, riunisce quattro artisti – Valerio Belloni, Anja Capocci, Franco Passalacqua e Meri Tancredi – le cui ricerche, pur differenti per linguaggi e materiali, convergono in una riflessione condivisa sul rapporto tra essere umano e ambiente.
Un dialogo tra linguaggi e visioni artistiche
Il percorso espositivo si costruisce attraverso una pluralità di approcci. Valerio Belloni lavora sul suono, trasformando il paesaggio acustico in esperienza immersiva; Anja Capocci combina pittura e immagini in movimento, dando forma a narrazioni visive che attraversano lo spazio; Franco Passalacqua sperimenta la materia, portando la tradizione figurativa su supporti metallici tridimensionali; Meri Tancredi indaga il concetto di limite attraverso un uso combinato di materiali naturali, tecnologie e luce.
Questa varietà di linguaggi genera un confronto articolato, in cui ogni opera contribuisce a costruire un racconto stratificato, capace di coinvolgere lo spettatore sul piano sensoriale e concettuale.
Il cortocircuito tra umano e naturale
Il titolo della mostra, “InNaturalia”, suggerisce una tensione che attraversa l’intero progetto: quella tra ciò che viene percepito come originario e le trasformazioni imposte dall’intervento umano. Le opere mettono in scena un equilibrio instabile, fatto di attrazione e conflitto, in cui la natura appare al tempo stesso vulnerabile e resistente.
Non si tratta di una rappresentazione consolatoria. Il percorso invita a interrogarsi sulle implicazioni etiche e politiche del rapporto con l’ambiente, mostrando come la natura non sia più semplice sfondo, ma elemento attivo di un confronto che riguarda il presente e le sue contraddizioni.
Installazioni, opere tridimensionali e interventi multimediali costruiscono così un’esperienza che sollecita una lettura critica, lasciando spazio a domande più che a risposte definitive.
Un progetto che unisce scuola, territorio e contemporaneità
La mostra assume un valore ulteriore per il contesto in cui nasce. Il progetto espositivo è infatti il risultato di un lavoro condiviso tra docenti e studenti del Liceo Artistico, inserito in un percorso di formazione che mette in relazione didattica e pratica curatoriale.
L’iniziativa si colloca inoltre nel programma “Arti umbre in rete”, promosso dalla rete regionale dei licei artistici, e rappresenta il primo evento ospitato nello spazio recentemente ristrutturato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni.
Lo Spazio “Aurelio De Felice” si propone così come un punto di riferimento per la città, un luogo in cui l’arte diventa occasione di incontro e confronto tra generazioni e competenze diverse, alimentando un dialogo continuo tra educazione, ricerca e comunità.
L’esposizione sarà inaugurata il 10 aprile alle ore 17 e resterà visitabile fino al 9 maggio, offrendo al pubblico l’opportunità di attraversare un percorso che riflette, con sensibilità contemporanea, sulle trasformazioni del rapporto tra uomo e natura.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to