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Montecchio, torna la Via Crucis: tradizione secolare tra fede e comunità

03/04/2026

Montecchio, torna la Via Crucis: tradizione secolare tra fede e comunità

Un appuntamento che unisce spiritualità e memoria collettiva, capace di coinvolgere l’intero borgo in una rappresentazione dal forte impatto emotivo. A Montecchio, la Via Crucis torna a essere protagonista nella serata di venerdì 3 aprile, con partenza alle ore 21.30 da Piazza Garibaldi e un percorso che attraverserà le vie del centro storico.

La celebrazione si svolgerà in costume d’epoca, secondo una tradizione consolidata che negli anni ha mantenuto intatto il suo valore simbolico e culturale. L’iniziativa richiama ogni anno residenti e visitatori, offrendo un’esperienza che intreccia fede, storia e partecipazione.

Una tradizione che affonda le radici nei secoli

Le origini della processione del Cristo Morto a Montecchio risalgono al Trecento, mentre la rappresentazione in costume della Passione di Cristo si è sviluppata nell’Ottocento. Un percorso evolutivo che ha dato forma a una delle manifestazioni più identitarie del territorio.

La continuità nel tempo testimonia il radicamento della Via Crucis nella vita della comunità, che ne ha custodito e rinnovato i significati, mantenendo viva una tradizione che attraversa le generazioni.

Un evento corale che coinvolge il borgo

La rappresentazione coinvolge circa 100 figuranti, impegnati nella realizzazione di scene, costumi e accompagnamenti musicali. Un lavoro collettivo che va oltre l’aspetto organizzativo e si configura come un momento di condivisione e appartenenza.

La definizione di “atto corale” restituisce il senso dell’iniziativa: ogni partecipante contribuisce a costruire un evento che appartiene all’intera comunità, rafforzando legami e identità locali.

Tra spiritualità e valore culturale

La Via Crucis di Montecchio si distingue per la capacità di coniugare dimensione religiosa e valore culturale, offrendo ai partecipanti un’occasione di riflessione e raccoglimento. Il percorso itinerante nel centro storico amplifica il coinvolgimento, trasformando gli spazi del borgo in scenografia viva della rappresentazione.

In un contesto in cui il ritmo quotidiano tende ad accelerare, eventi come questo riportano al centro il significato della tradizione, intesa non solo come memoria, ma come esperienza condivisa e vissuta.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to