Sicurezza urbana, Filipponi chiede più risorse per i progetti dei Comuni umbri
29/03/2026
Rafforzare le politiche regionali per la sicurezza urbana e reperire nuove risorse per sostenere i progetti dei Comuni rimasti esclusi dal primo finanziamento. È questa la richiesta avanzata dal consigliere regionale del Partito democratico Francesco Filipponi, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla Giunta regionale dell’Umbria, sottoscritta anche dalla consigliera Maria Grazia Proietti.
Secondo Filipponi, il tema della sicurezza urbana richiede una risposta più incisiva da parte della Regione, soprattutto dopo l’approvazione dell’Atto di programmazione in materia di sicurezza urbana 2025-2026, avvenuta il 6 novembre 2025 con deliberazione dell’Assemblea legislativa. A quel provvedimento ha fatto seguito un bando destinato a finanziare progetti utili a migliorare la sicurezza delle comunità locali, con una dotazione complessiva di 170mila euro.
Il bando regionale e i Comuni rimasti senza copertura
La graduatoria del bando è stata approvata il 12 dicembre 2025 e ha consentito il finanziamento di dieci progetti sui tredici presentati dai Comuni. In un secondo momento, tutti i progetti sono stati ammessi, ma l’esaurimento delle risorse disponibili non ha permesso di assicurare copertura anche alle proposte avanzate da Calvi dell’Umbria, Collazzone e Magione. È proprio su questo punto che si concentra l’iniziativa politica del Pd.
Filipponi sottolinea come il primo stanziamento si sia rivelato insufficiente rispetto al numero delle domande giudicate meritevoli. Da qui la necessità, indicata nell’interrogazione, di verificare la possibilità di reperire nuovi fondi per consentire lo scorrimento della graduatoria già definita alla fine del 2025, evitando che i Comuni esclusi restino senza risposta pur avendo presentato progetti ritenuti idonei.
La richiesta alla Giunta: nuove risorse e valorizzazione dei progetti
Nel testo annunciato dai consiglieri dem si chiede alla Giunta regionale di dare seguito a quanto già previsto dalla delibera dell’Assemblea legislativa, elaborata dalla Prima commissione, individuando ulteriori risorse per rifinanziare il bando. L’obiettivo non è soltanto completare il finanziamento delle iniziative già selezionate, ma anche valutare la possibilità di attivare fondi regionali, statali o comunitari da destinare a questo ambito.
Per Filipponi, la questione non riguarda soltanto l’aspetto economico, ma anche il valore del lavoro già svolto dagli enti locali. Finanziare le progettualità rimaste senza copertura significherebbe infatti evitare la dispersione di attività amministrative già avviate e riconoscere il peso di percorsi progettuali che hanno superato positivamente la valutazione prevista dal bando.
Il senso politico dell’iniziativa è chiaro: mettere la Giunta di fronte alla necessità di dare continuità a una programmazione già avviata e di rafforzare in modo concreto le politiche di sicurezza urbana sul territorio umbro. In una fase in cui i Comuni sono chiamati a rispondere a esigenze sempre più articolate sul piano della vivibilità e della tutela delle comunità locali, la disponibilità di risorse adeguate diventa un elemento decisivo per trasformare gli indirizzi programmatici in interventi effettivi.
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