Terni, nasce il Nucleo anti violenza della Polizia Locale: al via il Progetto Mimosa
23/03/2026
Un presidio strutturato, pensato per offrire risposte tempestive e qualificate a chi si trova in condizioni di fragilità. Con l’approvazione in Giunta, il Comune di Terni istituisce il Nucleo anti violenza (Nav) all’interno della Polizia Locale, dando forma al Progetto Mimosa: un intervento che segna un’evoluzione nell’approccio alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere e domestica.
L’iniziativa introduce un servizio specializzato che affianca alle attività di controllo del territorio una funzione di ascolto e accompagnamento, con operatori formati per gestire situazioni complesse, dove la dimensione umana e quella operativa devono procedere insieme.
Accoglienza protetta e percorsi di tutela
Uno degli elementi centrali del progetto è la creazione della cosiddetta “Stanza Rosa”, uno spazio dedicato in cui le vittime potranno essere accolte in un contesto riservato, lontano dalla pressione e dalla formalità degli ambienti istituzionali tradizionali.
L’obiettivo è facilitare la denuncia e la richiesta di aiuto, riducendo le barriere psicologiche che spesso impediscono alle persone di esporsi. In questo spazio, il primo contatto diventa un momento cruciale: ascolto, raccolta delle informazioni e attivazione dei percorsi di protezione avvengono in modo coordinato e rispettoso.
Il Nucleo anti violenza opererà in stretta connessione con servizi sociali, centri antiviolenza e forze dell’ordine, costruendo una rete capace di intervenire non soltanto nell’immediatezza dell’emergenza, ma anche nel medio e lungo periodo, accompagnando le vittime nel percorso di uscita dalla violenza.
Un lavoro di rete tra istituzioni
Alla base del Progetto Mimosa c’è una struttura organizzativa che punta sulla collaborazione tra enti e servizi. In questa direzione si inserisce la creazione di un tavolo tecnico permanente tra il Comando di Polizia Locale e la direzione welfare, chiamato a monitorare i casi e a garantire una presa in carico complessiva.
Il coordinamento riguarderà anche situazioni in cui siano coinvolti minori, assicurando interventi integrati che tengano conto della complessità dei contesti familiari. L’attenzione si sposta dalla singola segnalazione a un sistema di gestione più articolato, capace di seguire l’evoluzione delle situazioni nel tempo.
Parallelamente, l’Amministrazione intende aggiornare il Patto per Terni Sicura, già sottoscritto con la Prefettura, inserendo formalmente il Nav nella rete di monitoraggio territoriale. Questo passaggio consentirà di definire protocolli condivisi con Polizia di Stato e Carabinieri, oltre a rafforzare lo scambio di informazioni sui soggetti sottoposti a misure cautelari.
Un modello in costruzione
Le modalità operative del Nucleo saranno definite nelle prossime fasi attuative, nel rispetto della programmazione dell’Ente. Ciò che emerge fin da ora è la volontà di consolidare un modello che unisce prevenzione, intervento e accompagnamento, evitando frammentazioni e sovrapposizioni.
Il Progetto Mimosa introduce un cambio di passo: la sicurezza urbana si intreccia con la tutela delle persone, riconoscendo che la protezione passa anche dalla capacità di ascoltare, comprendere e costruire percorsi condivisi.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.