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Terni, operativo il centro per la giustizia riparativa: un nuovo modello per gestire il conflitto

27/03/2026

Terni, operativo il centro per la giustizia riparativa: un nuovo modello per gestire il conflitto

Un nuovo strumento per affrontare il conflitto sociale generato dai reati, puntando sulla ricostruzione delle relazioni e sulla responsabilizzazione delle persone coinvolte. A Terni diventa operativo il centro per la giustizia riparativa, il primo in Umbria, destinato a rappresentare un punto di riferimento per l’intero territorio regionale.

L’iniziativa si inserisce nel quadro della riforma Cartabia e nasce dalla convenzione sottoscritta il 13 marzo tra il Comune e l’ISMES – Istituto per la Mediazione Sistemica, con sede in via dell’Aquila, nella zona di Borgo Rivo.

Un approccio che mette al centro la relazione

La giustizia riparativa propone un modello che affianca la giustizia tradizionale, spostando l’attenzione dalla sola violazione della legge alla ricostruzione del legame sociale compromesso dal reato. In questo contesto, il centro diventa uno spazio in cui vittima e autore possono incontrarsi, in modo volontario, per avviare un percorso di confronto e responsabilizzazione.

Gli incontri saranno accompagnati da mediatori esperti, con l’obiettivo di favorire il dialogo, riconoscere il danno e individuare possibili forme di riparazione. Un percorso che punta anche a ridurre il rischio di recidiva, promuovendo una gestione più consapevole dei conflitti.

Un presidio regionale inserito nella rete nazionale

Il centro di Terni si colloca all’interno del distretto della Corte d’appello di Perugia ed entrerà pienamente in funzione nel mese di aprile, dopo la fase organizzativa iniziale. La sua attivazione rappresenta un passo significativo nell’attuazione delle politiche di giustizia riparativa, con Terni tra le prime città italiane ad adottare concretamente questo modello.

La struttura farà parte di una rete nazionale composta da 36 presidi, contribuendo a diffondere pratiche orientate alla mediazione e alla ricomposizione dei conflitti.

Per la realizzazione del centro sono stati stanziati 672 mila euro dal Ministero della Giustizia per un triennio, a cui si aggiunge il cofinanziamento del Comune, destinato a coprire costi di gestione, funzionamento e comunicazione.

Le modalità di accesso ai percorsi di mediazione saranno definite a breve con una comunicazione ufficiale del Ministero, rivolta ai soggetti istituzionali coinvolti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.