Terni ricorda i partigiani: ad Alfonsine il valore di una scelta di libertà
13/04/2026
Una memoria che attraversa i territori e si rinnova nel presente. Ad Alfonsine, in provincia di Ravenna, si è svolta una cerimonia dedicata alla lotta partigiana, occasione per ricordare anche il contributo dei ternani che, durante la Seconda guerra mondiale, lasciarono la propria città per sostenere la liberazione della Romagna.
A rappresentare il Comune di Terni è stato Claudio Batini, che ha portato il gonfalone della città in un luogo simbolico per la storia del Gruppo “Cremona”. Un gesto che va oltre la presenza istituzionale e richiama un legame profondo tra comunità unite da una stessa esperienza di resistenza e sacrificio.
Il valore come eredità civile
Nel suo intervento, Batini ha posto l’accento su un concetto preciso: il valore. Non soltanto come riferimento storico, ma come elemento ancora attuale, capace di interrogare il presente. Il ricordo dei circa trecento partigiani ternani partiti per combattere in Romagna diventa così un richiamo alla responsabilità civile e alla capacità di agire per il bene collettivo.
Si trattava di uomini che non appartenevano a un esercito professionale, ma che scelsero di esporsi in prima persona, mettendo a rischio la propria vita per la libertà. Una scelta che, nelle parole di Batini, supera ogni interpretazione contemporanea e restituisce la dimensione concreta di un impegno vissuto fino in fondo.
Una scelta che va oltre il proprio territorio
Il racconto si concentra anche su un aspetto meno immediato, ma particolarmente significativo: la decisione di tornare a combattere dopo aver già vissuto la guerra nei propri luoghi. I partigiani ternani, provati e stremati, scelsero di non fermarsi, rispondendo a un’esigenza che superava i confini della propria città.
Un gesto che racconta una forma di solidarietà nazionale, nata in un momento di grande fragilità e trasformata in azione concreta. In quella scelta, maturata in condizioni estreme, si coglie una dimensione di responsabilità che resta come riferimento anche per le generazioni successive.
La cerimonia di Alfonsine si inserisce in questo solco, mantenendo viva una memoria che non si limita alla commemorazione, ma invita a riflettere sul significato più profondo della libertà e sul valore delle scelte individuali quando diventano patrimonio collettivo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.