Caricamento...

Terni365 Logo Terni365

Orvieto, Arcudi attacca: “Risonanza sottoutilizzata per mancanza di radiologi”

03/06/2026

Orvieto, Arcudi attacca: “Risonanza sottoutilizzata per mancanza di radiologi”

Una risonanza magnetica tecnologicamente avanzata disponibile, ma utilizzata ben al di sotto delle sue potenzialità a causa della carenza di personale medico. È la situazione denunciata dal consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc), che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente alla Giunta dell’Umbria sulla situazione del reparto di Radiologia dell’ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto.

Al centro delle critiche vi è il funzionamento della risonanza magnetica da 1,5 Tesla installata nel presidio ospedaliero orvietano, considerata uno strumento fondamentale per le attività diagnostiche in ambito oncologico e neuroradiologico.

“Macchinario efficiente ma personale insufficiente”

Secondo Arcudi, il problema non riguarda la tecnologia disponibile, bensì la scarsità di medici radiologi in servizio. Il consigliere evidenzia come l’apparecchiatura, acquistata nel 2018, abbia garantito per anni un’attività significativa, arrivando a superare i 3.000 esami annui fino al 2024.

Oggi, però, la situazione sarebbe profondamente cambiata. Il personale attualmente disponibile sarebbe costretto a concentrare gran parte delle proprie attività sulle Tac necessarie per gestire le urgenze del pronto soccorso, considerato che l’ospedale di Orvieto è classificato come Dea di primo livello.

Questa condizione, secondo il consigliere regionale, avrebbe determinato una riduzione delle attività ordinarie di risonanza magnetica e un conseguente allungamento delle liste d’attesa per i cittadini.

Liste d’attesa e mobilità sanitaria nel mirino

Arcudi sostiene che le difficoltà organizzative stiano producendo effetti diretti sugli utenti, costretti in alcuni casi a rivolgersi a strutture private o a spostarsi fuori dal territorio per effettuare gli esami diagnostici necessari.

Una situazione che, secondo il rappresentante di Tp-Uc, rischia di compromettere il diritto a ricevere prestazioni sanitarie tempestive e vicine al luogo di residenza, soprattutto per i pazienti che necessitano di percorsi diagnostici rapidi.

Critiche alle scelte organizzative della Usl Umbria 2

Nel suo intervento, Arcudi richiama inoltre alcune recenti decisioni organizzative adottate dall’azienda sanitaria. Tra queste figura l’attivazione, dal primo marzo, della guardia attiva notturna presso l’ospedale di Spoleto, scelta che avrebbe inciso sulla disponibilità complessiva delle ore di servizio dei radiologi.

Il consigliere evidenzia inoltre come parte dei professionisti recentemente assunti sarebbe stata destinata ad altre strutture, lasciando il presidio ospedaliero di Orvieto in una situazione di particolare difficoltà.

Interrogazione alla Giunta regionale

Attraverso l’interrogazione annunciata, Arcudi chiede alla Giunta regionale di chiarire quali misure intenda adottare per rafforzare l’organico medico, ridurre le liste d’attesa e garantire la piena operatività del servizio di radiologia.

Secondo il consigliere, l’obiettivo deve essere quello di valorizzare al massimo le tecnologie già presenti nella struttura e assicurare ai cittadini dell’Orvietano un accesso efficace ai servizi diagnostici pubblici. La richiesta è quella di un intervento rapido per evitare che una dotazione tecnologica di alto livello resti sottoutilizzata a causa delle carenze di personale.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.