Palestre popolari, via libera dell’Assemblea umbra: riconoscimento dello sport sociale
04/06/2026
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato una mozione per il riconoscimento e la valorizzazione delle palestre popolari e delle esperienze di sport sociale presenti sul territorio regionale. Il provvedimento, promosso dai consiglieri Luca Simonetti (Movimento 5 Stelle) e Fabrizio Ricci (Alleanza Verdi e Sinistra), ha ottenuto 11 voti favorevoli da parte della maggioranza, mentre i consiglieri di minoranza hanno scelto l’astensione.
L’atto impegna la Giunta regionale a sviluppare strumenti e politiche finalizzati a sostenere strutture sportive che operano con finalità sociali, educative e inclusive, riconoscendone il ruolo nella prevenzione del disagio e nella promozione del benessere delle comunità.
Verso un registro regionale delle palestre popolari
Tra i principali obiettivi contenuti nella mozione figura la creazione di un sistema regionale di riconoscimento delle palestre popolari, attraverso un elenco o un registro dedicato che possa costituire la base per l’accesso a eventuali forme di sostegno pubblico.
La Regione sarà inoltre chiamata a favorire l’integrazione di queste realtà con i servizi sociali, sanitari ed educativi, anche mediante accordi e protocolli con enti locali, aziende sanitarie e istituti scolastici. L’intenzione è quella di rafforzare la capacità di intercettare situazioni di fragilità, soprattutto tra giovani e minori, promuovendo percorsi di inclusione e partecipazione.
La mozione prevede anche la possibilità di sostenere economicamente le attività delle palestre popolari, compatibilmente con le risorse disponibili, con particolare attenzione alle periferie, alle aree interne e ai contesti caratterizzati da maggiore vulnerabilità sociale.
Spazi pubblici inutilizzati destinati alle attività sportive
Un altro punto centrale riguarda l’utilizzo di immobili e spazi pubblici attualmente inutilizzati o sottoutilizzati. La Giunta viene infatti invitata a collaborare con Comuni e Ater per individuare strutture da concedere a condizioni agevolate alle associazioni impegnate nello sport sociale.
L’obiettivo è favorire la nascita e il consolidamento di presidi territoriali capaci di offrire opportunità sportive accessibili anche a chi si trova in condizioni economiche difficili, contribuendo al tempo stesso alla riqualificazione di luoghi spesso abbandonati.
Simonetti: “Lo sport è un presidio di salute e comunità”
Illustrando la proposta in Aula, Luca Simonetti ha evidenziato come l’attività sportiva rappresenti uno strumento fondamentale per la salute, l’inclusione sociale e la prevenzione del disagio. Il consigliere ha richiamato anche la recente modifica dell’articolo 33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dello sport.
Secondo Simonetti, le palestre popolari svolgono una funzione che supera l’ambito strettamente sportivo, trasformandosi in punti di riferimento per quartieri e comunità, in grado di contrastare fenomeni come la povertà educativa, la dispersione scolastica e l’emarginazione sociale.
Ricci: “Lo sport sociale è una politica pubblica”
Nel corso del dibattito è intervenuto anche Fabrizio Ricci, che ha definito le palestre popolari autentici presidi di comunità. Luoghi dove bambini e ragazzi possono praticare attività sportive indipendentemente dalle condizioni economiche delle famiglie e dove si sviluppano relazioni sociali fondate sulla solidarietà e sulla partecipazione.
Per il consigliere di Avs, il riconoscimento istituzionale e l’accesso a strumenti di sostegno rappresentano un passaggio necessario per consentire a queste realtà di operare con maggiore stabilità. La mozione punta infatti a considerare lo sport sociale come una vera politica pubblica, capace di incidere sui temi della salute, dell’educazione e dell’inclusione.
Tra gli impegni previsti figura infine la creazione di una rete regionale delle esperienze di sport sociale e l’introduzione di strumenti di monitoraggio per valutare l’impatto educativo, sanitario e sociale delle attività svolte sul territorio umbro.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.