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Terni inaugura il Centro di giustizia riparativa per tutta l’Umbria

28/05/2026

Terni inaugura il Centro di giustizia riparativa per tutta l’Umbria

È stato inaugurato a Terni il nuovo Centro di giustizia riparativa, struttura destinata a servire l’intero territorio umbro nell’attuazione della riforma Cartabia. La sede operativa è stata aperta in via dell’Aquila 6 e rappresenta uno dei primi centri regionali italiani nati per sviluppare percorsi di mediazione e reinserimento sociale collegati ai procedimenti penali.

Il servizio è stato istituito dal Comune di Terni in applicazione del decreto legislativo 150 del 2022 e coinvolge Regione Umbria, Ministero della Giustizia, tribunali del territorio, istituti penitenziari, Università degli Studi di Perugia e Istituto di mediazione sistemica.

Un centro di riferimento per tutta la regione

La struttura sarà il punto di riferimento per il distretto della Corte d’Appello di Perugia, coincidente con l’intero territorio regionale.

All’interno del centro opereranno otto mediatori esperti e tre mediatori culturali, chiamati a gestire percorsi di giustizia riparativa rivolti alle vittime, agli autori dei reati e alla comunità.

La giustizia riparativa, introdotta dalla riforma Cartabia, punta infatti a creare spazi di dialogo volontario e consensuale tra le persone coinvolte in un reato, con il supporto di professionisti qualificati e imparziali.

I programmi previsti comprendono mediazioni dirette tra vittima e autore dell’offesa, ma anche percorsi dialogici più ampi destinati a favorire responsabilizzazione, riparazione del danno e reinserimento sociale.

“Terni protagonista di un nuovo modello di giustizia”

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, del sistema giudiziario, dell’università, del volontariato e degli uffici dell’esecuzione penale.

La presidente del Consiglio comunale Sara Francescangeli ha definito la giustizia riparativa “una funzione salvifica e di cura”, sottolineando come Terni assuma un ruolo centrale nello sviluppo di un modello orientato anche alla riabilitazione e alla coesione sociale.

L’assessore comunale al Welfare Alessandra Salinetti ha evidenziato invece il valore del progetto sul piano dell’inclusione sociale e della tutela delle persone, annunciando interlocuzioni con l’Università degli Studi di Perugia per la creazione di percorsi formativi specifici.

Tra le ipotesi allo studio anche l’avvio di un master universitario con sede a Terni dedicato alla formazione di mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa.

La Regione: “Serve un lavoro condiviso”

L’assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli ha parlato dell’avvio di una nuova fase di collaborazione tra istituzioni, magistratura, università e terzo settore.

Secondo Barcaioli, la Regione avrà il compito di favorire il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, accompagnando la costruzione di un sistema stabile di giustizia riparativa in Umbria.

Anche il Ministero della Giustizia ha espresso soddisfazione per l’apertura del centro ternano, inserito tra i 36 progetti finanziati a livello nazionale per dare attuazione alla riforma.

Accesso possibile in ogni fase del procedimento

I programmi di giustizia riparativa potranno essere attivati in qualsiasi fase del procedimento penale, compresa l’esecuzione della pena o anche dopo la conclusione del processo.

L’accesso sarà possibile sia su iniziativa dell’autorità giudiziaria sia su richiesta delle persone interessate o dei loro legali.

Il nuovo Centro di giustizia riparativa è contattabile tramite email all’indirizzo [email protected] o telefonicamente al numero 3520367513.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to