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Tribunale di Terni, scontro in Consiglio: il Pd accusa la giunta Bandecchi

13/05/2026

Tribunale di Terni, scontro in Consiglio: il Pd accusa la giunta Bandecchi

Si accende il confronto politico sul futuro del Tribunale di Terni dopo il voto del Consiglio comunale che ha respinto l’atto di indirizzo presentato dai gruppi Pd, Movimento 5 Stelle e misto per chiedere un impegno formale contro l’ipotesi di soppressione del presidio giudiziario cittadino.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico attacca duramente il sindaco Stefano Bandecchi e la maggioranza, accusandoli di non aver difeso un’istituzione considerata strategica per l’intero territorio dell’Umbria meridionale.

Il timore legato alla proposta dell’ANM

Al centro della polemica c’è la proposta avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati nell’ambito del riordino degli uffici giudiziari, che secondo le opposizioni potrebbe aprire la strada a una razionalizzazione con il rischio di accorpamento o chiusura del Tribunale di Terni.

L’atto bocciato chiedeva alla giunta comunale di esprimere formalmente la propria contrarietà nei confronti del Ministero della Giustizia e di predisporre un documento tecnico a sostegno del mantenimento della sede ternana.

Secondo il Pd, la scelta della maggioranza rappresenta un segnale politico grave in un momento in cui, sostengono i consiglieri democratici, avvocati, professionisti e imprese del territorio stanno lanciando l’allarme sulle possibili conseguenze della riorganizzazione.

“Un danno per cittadini, imprese e sistema giudiziario”

Nella nota diffusa dal gruppo consiliare democratico, il Tribunale di Terni viene definito un “presidio irrinunciabile di legalità” per l’intera area dell’Umbria meridionale.

Secondo le opposizioni, un eventuale accorpamento comporterebbe ricadute dirette sui cittadini, che vedrebbero allungarsi tempi e distanze per accedere alla giustizia, ma anche sulle imprese del territorio, considerate fortemente legate alla presenza di un presidio giudiziario autonomo.

Il Pd richiama inoltre il rischio di un ulteriore sovraccarico per il tribunale di Perugia, già alle prese — sostiene la nota — con criticità organizzative e arretrati.

“Con un voto contrario incomprensibile l’amministrazione ha deciso di non contrastare formalmente una misura che impoverirebbe il tessuto istituzionale del territorio”, dichiarano i consiglieri democratici, attribuendo alla maggioranza la responsabilità politica di non aver sostenuto la difesa della sede giudiziaria ternana.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.