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Umbria, firmato il Protocollo per l’invecchiamento attivo

29/04/2026

Umbria, firmato il Protocollo per l’invecchiamento attivo

È stato firmato martedì 28 aprile, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, il Protocollo d’intesa per l’invecchiamento attivo in Umbria. L’accordo, sottoscritto dall’assessore regionale al Welfare Fabio Barcaioli insieme a istituzioni, sindacati, associazioni, fondazioni, Terzo settore e rappresentanze datoriali, punta a rafforzare la partecipazione sociale e civile delle persone anziane nella comunità regionale.

Una rete regionale per superare la sola logica assistenziale

Il Protocollo recepisce le linee della legge regionale 11/2015 e segna il superamento di un’impostazione centrata esclusivamente sull’assistenza. L’obiettivo è costruire un sistema di interventi coordinati capace di valorizzare autonomia, competenze, relazioni e presenza attiva degli anziani nei territori.

Tra i firmatari figurano Regione Umbria, Anci regionale, Forum del Terzo Settore, Spi Cgil Umbria, Uil Pensionati Umbria, Fnp Cisl Umbria, Cna Pensionati, Cesvol, Fondazione Perugia, Confindustria Umbria, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop, Cgil e Cisl. Per Confindustria Umbria era presente il consigliere delegato ai Rapporti con il Terzo Settore, Paolo Bazzica.

L’accordo viene indicato come un primo passaggio operativo e resterà aperto alla futura adesione di ulteriori organizzazioni e associazioni interessate a contribuire al nuovo assetto del welfare regionale.

Partecipazione, formazione permanente e scambio tra generazioni

Nel corso della conferenza è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra sanità e welfare per costruire risposte integrate ai bisogni delle persone. La firma del Protocollo è stata collegata al principio di sussidiarietà, con il riconoscimento del ruolo dei Comuni, del Terzo settore, delle associazioni e delle organizzazioni sociali nella costruzione di condizioni di benessere, dignità e partecipazione per la terza età.

L’assessore Barcaioli ha evidenziato che invecchiare in Umbria deve significare restare parte integrante del tessuto sociale, mantenendo vivo il legame con la propria comunità. Il Protocollo punta infatti a favorire lo scambio tra generazioni, l’accesso alla formazione permanente, la promozione di stili di vita sani e il contrasto all’isolamento sociale.

Un Tavolo permanente e attenzione ai senior nel lavoro

Il documento istituisce un Tavolo di coordinamento permanente, chiamato a guidare azioni specifiche e a mettere in rete le competenze dei soggetti firmatari. La struttura servirà a rendere più stabile la collaborazione tra istituzioni e organizzazioni sociali, evitando la frammentazione degli interventi e favorendo una programmazione condivisa.

Tra gli elementi nuovi, il Protocollo introduce anche un’attenzione specifica al ruolo delle persone senior nel mondo del lavoro, alla luce dell’innalzamento dell’età pensionabile. L’obiettivo è individuare misure utili a prevenire rischi nelle fasce d’età più avanzate, sostenendo al tempo stesso percorsi di staffetta generazionale.

Il piano integrerà le politiche regionali con i fondi europei e utilizzerà competenze e strutture già presenti negli enti coinvolti, in modo da garantire piena operatività. Per la Regione, l’invecchiamento attivo diventa così una politica per la famiglia, per la comunità e per città più accoglienti in ogni fase della vita.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.