Caricamento...

Terni365 Logo Terni365

Sangraf Narni, Bandecchi convoca i lavoratori il 23 aprile

22/04/2026

Sangraf Narni, Bandecchi convoca i lavoratori il 23 aprile
Foto da: Comune di Terni, CC BY 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/4.0>, via Wikimedia Commons

I lavoratori della Sangraf sono tornati a manifestare sotto Palazzo Bazzani e dalla Provincia arriva un primo segnale istituzionale: il presidente Stefano Bandecchi ha convocato i rappresentanti dei dipendenti per giovedì 23 aprile alle 17 nei propri uffici. La decisione è stata annunciata a margine del presidio di oggi dallo stesso Bandecchi e dal vicepresidente Francesco Maria Ferranti, che hanno chiesto un’azione comune tra istituzioni, sindacati e soggetti coinvolti per affrontare la vertenza della fabbrica di Narni.

La richiesta: aprire un confronto con il ministero

Nella dichiarazione congiunta diffusa al termine della manifestazione, Bandecchi e Ferranti indicano una linea precisa: mettere insieme gli sforzi per aprire un dialogo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e cercare una soluzione che tuteli sia l’assetto produttivo dell’azienda sia i livelli occupazionali. Il richiamo è netto e parte dalla condizione del territorio ternano, già segnato da difficoltà economiche e industriali che, secondo i due amministratori, non consentono ulteriori arretramenti sul fronte del lavoro.

La vertenza Sangraf, nella lettura della Provincia, non può essere trattata come un caso isolato. Il riferimento ad “altre vicende del territorio” allarga infatti il campo e colloca la crisi della realtà narnese dentro un quadro più generale, in cui la tenuta del sistema produttivo locale continua a rappresentare uno dei nodi più delicati per l’area ternana.

L’incontro del 23 aprile in Provincia

Il passaggio immediato sarà l’incontro fissato per giovedì prossimo alle 17, quando i rappresentanti dei lavoratori saranno ricevuti negli uffici della Provincia. A darne notizia è Ferranti, che spiega di aver parlato personalmente con alcuni dipendenti durante il presidio sotto Palazzo Bazzani. Dal confronto, riferisce il vicepresidente, è emersa una situazione di forte preoccupazione, legata sia alla prossima scadenza della cassa integrazione sia al ritardo che riguarderebbe l’ultima mensilità spettante ai lavoratori.

Elementi che rendono ancora più urgente un chiarimento, in una fase in cui le famiglie coinvolte chiedono risposte immediate sulle prospettive occupazionali e sulle coperture economiche. Il tavolo in Provincia si inserisce proprio in questo contesto e punta a costruire un primo momento di ascolto diretto con i rappresentanti del personale.

Contatti con il ministro Urso per accelerare la vertenza

Secondo quanto riferito da Ferranti, dopo essere stato informato della situazione Bandecchi avrebbe attivato subito un’interlocuzione con il ministro Adolfo Urso e con i suoi collaboratori più stretti, chiedendo un interessamento diretto sulla questione Sangraf. L’obiettivo dichiarato è affrontare il dossier in tempi rapidi, evitando che la crisi si trascini senza una sede politica e istituzionale capace di incidere davvero sul futuro della fabbrica.

Il doppio binario scelto dalla Provincia, da una parte il confronto con i lavoratori e dall’altra il tentativo di aprire un canale con il ministero, punta quindi a dare una cornice più strutturata alla mobilitazione di queste ore. Per i dipendenti Sangraf, che hanno riportato la loro protesta davanti alla sede istituzionale ternana, la giornata di oggi ha prodotto almeno un primo approdo concreto: un incontro già fissato e l’impegno annunciato a portare la vertenza all’attenzione del governo.

Una crisi che pesa su Narni e sull’area ternana

Il nodo resta ora quello delle risposte. La preoccupazione per la scadenza degli ammortizzatori sociali e per i ritardi segnalati nei pagamenti si somma a un clima di incertezza che coinvolge non soltanto lo stabilimento di Narni ma l’intero equilibrio occupazionale del territorio. La manifestazione sotto Palazzo Bazzani ha riportato con forza al centro della scena un problema che chiama in causa istituzioni, azienda e rappresentanze dei lavoratori.

Il confronto del 23 aprile sarà dunque il primo banco di prova per capire se dalla mobilitazione potrà nascere un percorso condiviso capace di dare tempi, interlocutori e prospettive a una vertenza che, per il territorio ternano, ha un peso che va ben oltre i cancelli della singola fabbrica.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to