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Terni, il Consiglio chiede un incontro alla Regione sulla sanità

28/04/2026

Terni, il Consiglio chiede un incontro alla Regione sulla sanità

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato questa mattina, con 21 voti favorevoli e 5 contrari, un atto di indirizzo per chiedere un confronto con la Regione Umbria sulle politiche sanitarie e sulle ipotesi di riorganizzazione del sistema regionale. Il documento incarica la presidente del Consiglio comunale, Sara Francescangeli, di organizzare quanto prima un incontro tra la presidente della Regione e una delegazione consiliare rappresentativa di tutte le parti politiche, con l’obiettivo di conoscere gli intendimenti dell’amministrazione regionale sul futuro della sanità nel territorio ternano.

Il voto in aula dopo le preoccupazioni sulla riorganizzazione

L’atto parte dalle notizie apparse sulla stampa in merito a una possibile riorganizzazione del sistema sanitario regionale ritenuta penalizzante per Terni e per il suo territorio. La richiesta approvata dall’aula punta quindi a ottenere un quadro ufficiale e diretto dalla Regione, evitando che eventuali decisioni su presidi, assetti amministrativi e servizi sanitari vengano percepite come calate dall’alto.

Il tema ha acceso il confronto tra i gruppi politici. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura, ha parlato di una questione centrale per il futuro della comunità ternana, collegando il dibattito alle indiscrezioni su possibili ridimensionamenti della sanità pubblica locale e alla necessità di un’azione istituzionale trasparente nei confronti della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, anche nella sua veste di assessore alla Sanità.

Fratelli d’Italia e Alternativa Popolare chiedono chiarezza

Pastura ha rivendicato la scelta di proporre un atto aperto al contributo di tutte le forze presenti in Consiglio, finalizzato a ottenere informazioni ufficiali sugli indirizzi futuri della Regione per la sanità ternana. Il capogruppo FdI ha inoltre espresso rammarico per la mancata adesione delle forze di sinistra all’iniziativa, sostenendo che il territorio avrebbe bisogno di una posizione istituzionale unitaria nel confronto con Palazzo Donini.

Anche Alternativa Popolare ha insistito sulla necessità di un’interlocuzione urgente con la Regione, rivendicando di aver posto per prima il tema della tutela sanitaria del territorio. Il gruppo ha definito impensabile l’ipotesi di una Usl unica con sede a Foligno, sottolineando che Terni, in quanto città capoluogo di provincia e riferimento per oltre 200 mila abitanti, dovrebbe mantenere un ruolo centrale sia nella sede della Usl sia nell’Azienda ospedaliera ad alta specializzazione.

Il consigliere di Alternativa Popolare Claudio Batini ha spinto il confronto sul terreno della rappresentanza territoriale, sostenendo che, qualora l’unificazione delle due Asl diventasse inevitabile, la sede unica regionale dovrebbe essere collocata a Terni. Una proposta presentata come banco di prova rispetto alle rassicurazioni della Regione sull’assenza di discriminazioni nei confronti del sud dell’Umbria.

Il Pd vota no: “Non esiste alcun documento della Regione”

Diversa la posizione del Partito Democratico, che ha votato contro l’atto. Il capogruppo Pierluigi Spinelli ha spiegato che, secondo il Pd, non ci sarebbe motivo di chiedere un nuovo incontro istituzionale, poiché al momento non risulterebbe alcun documento regionale che parli di una Usl unica o di una sede amministrativa unica, tanto meno collocata fuori da Terni.

Spinelli ha precisato che il Partito Democratico sta comunque monitorando la situazione e considera non negoziabile il rispetto del ruolo di Terni come capoluogo di provincia. Secondo il capogruppo dem, anche i consiglieri regionali del partito stanno seguendo il dossier come rappresentanti degli interessi del territorio, evitando però iniziative fondate esclusivamente su indiscrezioni giornalistiche.

Il voto ha dunque consegnato un mandato politico alla presidente del Consiglio comunale per avviare il confronto con la Regione, mentre resta aperto lo scontro tra maggioranza, centrodestra e centrosinistra sulle modalità con cui affrontare il tema della sanità ternana. Al centro della discussione rimangono il ruolo di Terni nella rete regionale, il futuro degli assetti amministrativi e la necessità di garanzie formali sui servizi destinati ai cittadini.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.