Terni, oltre 100 studenti incontrano don Bigalli a Palazzo Primavera
15/05/2026
Oltre cento studenti delle scuole superiori ternane hanno partecipato stamattina a Palazzo Primavera all’incontro con don Andrea Bigalli, sacerdote da anni impegnato sui temi della legalità e del contrasto alle mafie. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Terni, ha coinvolto in presenza alcune classi degli istituti “Casagrande Cesi”, del liceo scientifico “Galilei” e del liceo classico “Tacito”.
Collegati online anche studenti degli istituti “Majorana Maitani” e Isacp di Orvieto, dell’Omnicomprensivo “La Porta” di Fabro e dell’Istituto per l’Ambiente e l’Agricoltura “Bruno Manchino”.
Legalità, diritti e lotta alle mafie al centro dell’incontro
Nel corso dell’iniziativa, don Bigalli ha affrontato con i ragazzi temi legati al valore della vita, ai rischi legati al consumo di droga e all’importanza dell’impegno civile nella costruzione di una società libera dalla criminalità organizzata.
Il sacerdote toscano, docente all’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana e coordinatore dell’Istituto di Ricerca in Teologia Sociale della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, è anche membro del coordinamento regionale di Libera Toscana.
Durante il confronto con gli studenti ha sottolineato il ruolo delle nuove generazioni nel cambiamento sociale, invitando i ragazzi a esercitare i propri diritti con consapevolezza e partecipazione.
“Quando qualcuno acquista droga – ha spiegato don Bigalli – non danneggia soltanto sé stesso ma contribuisce indirettamente a finanziare le mafie”.
Il ricordo di don Pino Puglisi e Giancarlo Siani
Molte delle domande rivolte dagli studenti hanno riguardato figure simbolo della lotta alla mafia, a partire da don Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio di Palermo ucciso da Cosa Nostra nel 1993.
Don Bigalli ha ricordato il valore dell’opera educativa e sociale svolta da Puglisi nei quartieri più difficili della città, citando anche il giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra a soli 26 anni.
Secondo il sacerdote, il lavoro di educazione civile e culturale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per contrastare criminalità organizzata e malaffare.
L’iniziativa nel progetto “Province X Giovani”
L’incontro rientra nel programma “Noi protagonisti. Benessere è partecipazione”, promosso dalla Provincia di Terni nell’ambito del progetto nazionale “Province X Giovani” dell’Upi.
L’iniziativa è finanziata dal Fondo per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’organizzazione dell’evento è stata curata dalla cooperativa Edit di Terni con il coordinamento della Provincia.
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