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Terni, Verdecchia: “Bagni pubblici senza scaricare i costi sui negozi”

15/05/2026

Terni, Verdecchia: “Bagni pubblici senza scaricare i costi sui negozi”

Una rete di servizi igienici pubblici sul modello Milano e lo stop agli obblighi per commercianti e gestori di locali. È la proposta avanzata dal consigliere comunale del gruppo misto Guido Verdecchia, che ha presentato un atto di indirizzo rivolto alla giunta comunale di Terni per affrontare il tema dei bagni pubblici in città.

Secondo Verdecchia, la carenza di servizi igienici accessibili rappresenta un problema concreto per residenti, turisti, anziani e famiglie, aggravato dalla chiusura di alcune strutture pubbliche e dall’assenza di nuove soluzioni operative.

“Non si possono fare multe senza servizi adeguati”

Nel suo intervento il consigliere ha criticato la linea annunciata dal sindaco Stefano Bandecchi sulle sanzioni contro chi urina in strada, sostenendo che il tema del decoro urbano non possa essere affrontato esclusivamente attraverso le multe.

Per Verdecchia, prima di inasprire i controlli sarebbe necessario garantire infrastrutture igieniche adeguate e facilmente accessibili in città.

Il consigliere ha citato in particolare la situazione dei bagni pubblici della Passeggiata, inaugurati nel 2023 ma oggi chiusi, sottolineando inoltre come i bandi esplorativi predisposti dal Comune per l’installazione di nuovi servizi siano andati deserti.

La proposta: modello Milano e gestione sponsorizzata

Tra le soluzioni indicate nell’atto di indirizzo figura l’adozione del cosiddetto “modello Milano”, basato sull’installazione di bagni automatizzati finanziati attraverso sponsorizzazioni tecniche e spazi pubblicitari.

Verdecchia propone inoltre di riaprire i servizi igienici della Passeggiata affidandone la gestione al bar interno del parco attraverso un accordo con il Comune.

Nel documento viene chiesta anche la sospensione dell’obbligo previsto dal regolamento di Polizia urbana che impone a bar e ristoranti di consentire l’utilizzo gratuito dei servizi igienici.

“I commercianti non possono sostenere costi pubblici”

Secondo il consigliere del gruppo misto, l’attuale sistema scaricherebbe sui privati costi legati a pulizie, consumi e manutenzioni, trasformando di fatto i locali commerciali in sostituti dei servizi pubblici mancanti.

Per questo Verdecchia propone l’istituzione di un fondo comunale destinato a rimborsare gli esercenti che decideranno volontariamente di mettere a disposizione i propri bagni.

L’obiettivo dichiarato è creare una rete cittadina di servizi igienici pubblici senza imporre nuovi oneri economici alle attività commerciali del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to