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Terni, scontro sulle commissioni: “Rischio spettacolarizzazione del dibattito”

14/04/2026

Terni, scontro sulle commissioni: “Rischio spettacolarizzazione del dibattito”

Si accende il confronto politico a Terni dopo la proposta del sindaco Stefano Bandecchi di istituire commissioni speciali e di inchiesta. I consiglieri di Fratelli d’Italia, del gruppo misto e la lista Orlando Masselli sindaco esprimono una posizione critica, mettendo in discussione l’impostazione e le finalità delle iniziative.

Secondo i rappresentanti dell’opposizione, alcune delle commissioni annunciate rischiano di spostare il dibattito su un piano più mediatico che amministrativo, senza produrre risultati concreti per la città.

Limiti normativi delle commissioni comunali

Nel merito, viene richiamato il quadro normativo che disciplina le commissioni consiliari. Il Testo Unico degli Enti Locali e il regolamento comunale stabiliscono infatti che tali organismi abbiano funzioni istruttorie interne, senza poteri equiparabili a quelli delle commissioni parlamentari d’inchiesta.

Per questo motivo, secondo i consiglieri, iniziative come quelle relative alla gestione della Ternana o ai presunti incontri tra esponenti istituzionali e soggetti esterni risulterebbero difficilmente inquadrabili nelle competenze dell’Ente, con il rischio di generare aspettative non sostenibili.

Posizione diversa sulla commissione sull’ospedale

Un atteggiamento più aperto è stato espresso sulla proposta di commissione relativa all’accordo di programma sull’ospedale. In questo caso, i consiglieri hanno dichiarato la propria disponibilità a procedere, a condizione di introdurre modifiche puntuali per rafforzare il testo sotto il profilo tecnico e amministrativo.

L’accordo di programma, previsto dall’articolo 34 del TUEL, viene indicato come un riferimento istituzionale chiaro entro cui sviluppare il lavoro della commissione.

Critiche alla gestione del Consiglio

Le forze di opposizione contestano anche la gestione dei lavori consiliari, ritenuta troppo rapida e poco attenta al confronto. In particolare, viene segnalata l’impossibilità di discutere e votare gli emendamenti presentati, circostanza che ha portato all’abbandono dell’aula.

Una scelta che, secondo i firmatari della nota, avrebbe evidenziato la mancanza del numero legale, con conseguenze politiche che avrebbero inciso sull’andamento della seduta.

Un confronto che resta aperto

La posizione espressa punta a distinguere tra strumenti amministrativi utili e iniziative considerate più orientate alla comunicazione politica. I consiglieri ribadiscono l’intenzione di proseguire il lavoro su soluzioni operative, nel rispetto delle competenze istituzionali e delle regole.

Il tema delle commissioni resta quindi al centro del confronto politico cittadino, con possibili sviluppi nelle prossime sedute del Consiglio comunale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to