Terni, Batini sulla Zes: Comune pronto, serve Regione
27/04/2026
Il Comune di Terni è pronto a fare la propria parte sulla Zona Economica Speciale, ma il pieno sviluppo del polo industriale ternano passa anche dalla piena operatività della Regione Umbria. È la posizione espressa da Claudio Batini, consigliere di Alternativa Popolare e presidente della Terza commissione consiliare, intervenuto nel dibattito sulla Zes richiamando la necessità di spostare il confronto dagli annunci agli adempimenti amministrativi.
La commissione chiede il coinvolgimento della Regione
Batini ha ricordato di aver guidato una seduta della Terza commissione nella quale, a suo giudizio, è emerso un punto politico e istituzionale netto: Terni può contribuire al percorso, ma non può sostituirsi all’ente regionale nelle funzioni che competono alla Regione. Per questo, su sua iniziativa e con l’accordo della commissione, è stato deliberato il coinvolgimento diretto della Regione Umbria come ente attuativo.
Nel percorso indicato rientra anche la partecipazione delle associazioni sindacali e di categoria, considerate interlocutori necessari per costruire una strategia che tenga conto delle esigenze reali del tessuto produttivo. La Zes, secondo Batini, deve essere uno strumento di sviluppo concreto per la prima città industriale dell’Umbria, capace di incidere su investimenti, tempi autorizzativi e competitività delle imprese.
Critica ai progetti lontani dal territorio
Il consigliere di Alternativa Popolare ha messo in guardia dal rischio che il territorio resti fermo davanti a proposte definite troppo distanti dai bisogni delle aziende e dei lavoratori. L’obiettivo, ha spiegato, è evitare che la discussione si riduca a ipotesi senza ricadute operative, mentre il sistema industriale ternano chiede strumenti rapidi, accessibili e misurabili.
Batini ha inoltre richiamato l’origine dell’atto arrivato in commissione, ricordando che il documento è stato firmato dai consiglieri del centrodestra e del gruppo misto, per poi trovare la convergenza della maggioranza. Un passaggio che, nella sua lettura, dimostra la possibilità di costruire un fronte istituzionale ampio attorno a una misura considerata strategica per Terni.
Autorizzazioni rapide e strategia condivisa
Nel suo intervento, Batini ha replicato anche alle sollecitazioni arrivate dal Partito Democratico, giudicando fuori fuoco la richiesta di maggiore coraggio rivolta all’amministrazione comunale. Secondo il presidente della Terza commissione, il nodo principale non riguarda la volontà del Comune, ma le procedure regionali ancora da sbloccare.
La priorità, ha aggiunto, è trasformare la Zes in un’occasione reale di crescita economica, con autorizzazioni più rapide e una programmazione condivisa con chi opera ogni giorno nel territorio. Per il polo industriale ternano, la partita riguarda la capacità di attrarre investimenti, sostenere le imprese esistenti e dare prospettive a una città che chiede decisioni operative, non soltanto dichiarazioni di principio.
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