Umbria, bando SRD14 2026: contributi fino al 60% per le PMI
21/04/2026
È operativo il bando SRD14 – Investimenti aree rurali 2026 promosso dal GAL Media Valle del Tevere, primo intervento dell’anno in Umbria dedicato alle imprese extraagricole dell’area. La misura apre una finestra di sostegno per micro e piccole attività che intendono investire in riqualificazione, attrezzature, innovazione e sviluppo dei servizi, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 60% delle spese ammissibili.
A chi si rivolge il bando e quali attività sono ammesse
Il bando interessa le micro e piccole imprese extraagricole attive nei comparti del commercio, con un’attenzione particolare all’alimentare, della ristorazione, del turismo, dell’artigianato e dei servizi innovativi. Restano invece esclusi gli agriturismi, che non rientrano tra i soggetti beneficiari previsti da questa misura.
La finalità dell’intervento è sostenere le attività economiche localizzate nelle aree rurali, favorendo investimenti che possano rafforzarne competitività, attrattività e capacità di risposta alle esigenze del mercato. Si tratta di una misura che punta in modo diretto alla qualificazione dell’offerta locale, in una fase in cui molte imprese stanno valutando interventi su strutture, dotazioni tecnologiche e servizi.
Secondo quanto annunciato, questo è il primo bando dell’anno in Umbria nell’ambito dell’intervento SRD14, mentre sono attesi a breve anche gli avvisi promossi dagli altri GAL umbri, tra cui Alta Umbria, Trasimeno Orvietano, Valle Umbra e Sibillini e Ternano, destinati a sostenere analoghe progettualità nelle rispettive aree di competenza.
Quali spese possono essere finanziate
Il bando copre una gamma piuttosto ampia di investimenti. Tra le spese ammissibili rientrano gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione degli immobili aziendali, la sistemazione delle aree esterne funzionali all’attività, l’acquisto di impianti, attrezzature, arredi e macchinari, oltre alle spese legate alla digitalizzazione, come software, tecnologie e siti web.
Sono inoltre previste, entro i limiti stabiliti dal bando, anche le spese tecniche e di progettazione. La misura, quindi, si presenta come uno strumento utilizzabile sia per interventi materiali sugli spazi aziendali sia per percorsi di aggiornamento tecnologico e organizzativo, con l’obiettivo di accompagnare le imprese in un salto di qualità concreto.
Importi, contributi e territori interessati
Il quadro economico fissato dall’avviso prevede un investimento minimo di 20 mila euro e un investimento massimo di 80 mila euro. Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, percentuale che sale al 60% nel caso di imprese giovanili e femminili. Il regime applicato è quello De Minimis.
Possono partecipare le imprese con sede o con interventi localizzati nei comuni di Acquasparta, Avigliano Umbro, Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Collazzone, Corciano, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Todi e Torgiano, oltre ad alcune aree del Comune di Perugia.
Le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2026. Un passaggio rilevante riguarda il criterio di selezione: la graduatoria, infatti, sarà definita in base al punteggio ottenuto e non secondo l’ordine cronologico di invio delle istanze. Per le imprese interessate, quindi, il lavoro preparatorio sul progetto e sulla qualità della candidatura avrà un peso decisivo.
Per verificare la possibilità di accesso al contributo, Confcommercio invita le imprese a rivolgersi agli uffici territoriali di Perugia, Marsciano, Todi, Bastia, Assisi e Terni, così da valutare rapidamente requisiti, ammissibilità e caratteristiche dell’investimento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.