Umbria, mozione unanime contro la povertà energetica
25/04/2026
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione per il contrasto alla povertà energetica, presentata dalla consigliera regionale del Partito Democratico Maria Grazia Proietti. Il provvedimento porta all’attenzione della Regione una difficoltà che, secondo i dati richiamati dalla consigliera, riguarda oltre 25 mila nuclei familiari umbri, pari a circa 55 mila persone.
Oltre 25 mila famiglie umbre in difficoltà con le bollette
Proietti ha sottolineato che molte famiglie faticano a sostenere i costi dell’energia e a garantire servizi essenziali come riscaldamento e illuminazione. La pressione sui bilanci domestici è aggravata dall’aumento della spesa energetica, cresciuta in due anni di quasi 100 milioni di euro, fino a una previsione di 662 milioni nel 2026.
Secondo la consigliera, il peso degli aumenti colpisce soprattutto i redditi più bassi, gli anziani soli, le famiglie numerose, ma anche lavoratori autonomi e piccole attività, chiamati a sostenere sia i consumi domestici sia quelli produttivi. Nelle aree interne e nelle abitazioni meno efficienti, la difficoltà diventa ancora più marcata.
Un piano integrato tra politiche sociali, casa ed energia
Con l’approvazione della mozione, l’Umbria sceglie di affrontare la povertà energetica come una questione strutturale e non come un’emergenza passeggera. L’atto impegna la Regione a costruire un piano integrato capace di collegare politiche sociali, abitative ed energetiche.
Il provvedimento punta anche a rafforzare i sostegni rivolti alle famiglie in difficoltà e a dotare l’amministrazione di strumenti di monitoraggio aggiornati e continuativi. L’obiettivo è avere una lettura più precisa dei bisogni reali e intervenire con misure adeguate, evitando risposte frammentarie o limitate nel tempo.
Comunità energetiche accessibili anche ai nuclei fragili
Una parte rilevante della mozione riguarda la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili, indicate come strumento concreto per ridurre i costi e rafforzare l’autonomia dei territori. La priorità, ha spiegato Proietti, è renderle accessibili anche ai nuclei più fragili e ai piccoli comuni.
La consigliera ha evidenziato la necessità di evitare che la transizione energetica produca nuove disuguaglianze, lasciando indietro proprio le famiglie più esposte agli aumenti. Proietti ha infine annunciato che continuerà a seguire il tema affinché agli impegni approvati corrispondano scelte operative e risorse adeguate, collegando il contrasto alla povertà energetica al miglioramento delle condizioni di vita e alla coesione sociale della regione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to